Movimento Antagonista Livornese
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Programmazione Godzilla di Gennaio
Giovedì 07 Gennaio 2010 15:34

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Comunicato stampa sulle dichiarazioni del ministro La Russa
Martedì 29 Dicembre 2009 20:19

Inaccettabili le parole del ministro La Russa

«Tra i reparti schierati in questo piazzale c'è l'elite delle nostre forze armate, come il Consubin della marina, erede della non dimenticata Decima Mas».
Queste sono le parole dette dal ministro della difesa Ignazio La Russa durante la visita alla caserma Vannucci lo scorso giovedì a Livorno. Parole inaccettabili e gravissime , visto che rendono omaggio al reparto d’assalto della X° Flottiglia Mas che dopo l’armistizio dell’ 8 settembre del 1943 aderì alla Repubblica di Salò. La Decima Mas era guidata da Junio Valerio Borghese, soprannominato il principe nero, famoso anche per un mancato colpo di Stato negli anni 70, organizzato dal Fronte Nazionale, movimento politico di estremadestra.
Il reparto della Decima Mas, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, divenne tristemente famoso per le efferatezze compiute e per le "continue e feroci
azioni di rastrellamento di partigiani e di elementi antifascisti in genere,talvolta in stretta collaborazione con le forze armate germaniche, azioni che di solito si concludevano con la cattura, le sevizie particolarmente efferate, la deportazione e la uccisione degli arrestati, e tutto ciò sempre allo scopo di contribuire a rendere tranquille le retrovie del nemico, in modo che questipiù agevolmente potesse contrastare il passo agli eserciti liberatori" (dalla sentenza di rinvio a giudizio).

Parole inaccettabili per una repubblica democratica nata dalla lotta partigiana e dalla sconfitta del nazi-fascismo. In un qualsiasi altro paese europeo il ministro sarebbe stato costretto a dimettersi.

Le parole del ministro, pronunciate nella nostra città, risultano come un insulto e una provocazione. Parole inaccettabili per una città come Livorno, da sempre antifascista. Non possiamo tacere davanti al revisionismo storico; non possiamo tacere davanti all’apologia del fascismo; non possiamo non puntare il dito contro chi si nasconde sotto falsi vesti democratiche, ma ad ogni occasione tira fuori sentimenti nostalgici verso il fascismo.

Ci stupisce che l'area del centro sinistra livornese rimanga in silenzio di fronte alla gravità di quanto detto.

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ARRESTATI PER NON AVER COMMESSO IL FATTO
Domenica 20 Dicembre 2009 12:15

Cosa è successo a Pistoia.

Le adesioni all'appello del Comitato Familiari e Amici degli Arrestati

 

Scarica il dossierino in PDF



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Il Quartiere No. 9
Martedì 08 Dicembre 2009 17:28

Scarica in PDF il numero 9 de "Il Quartiere", foglio autoprodotto del centro di quartiere El Chico Malo di via dei Terrazzini n. 6.

 

 

ARTICOLI:

- Chiacchierata sul quartiere: intervista al negozio di animali di via Terrazzini n°10

- Cos'è un quartiere? Come si vive nel quartiere Sant'Andrea?

- I fatti di Pistoia

- Lettera delle maestre e delle mamme del Chico Malo sui fatti di Pistoia

- Un po' di storia di Livorno: I livornesi nella guerra di Spagna



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12 dicembre TUTT* LIBER*!!!!
Giovedì 03 Dicembre 2009 15:29

Da Livorno partenza con il treno. Ritrovo ore 13.15 alla Stazione Centrale

 

 

L'ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA - LIBERTA' PER GLI ARRESTATI

12 dicembre 1969 - 12 dicembre 2009

A 40 anni dalla strage impunita di Piazza Fontana, che segnò l´inizio della strategia della tensione e l´uso dei teoremi giudiziari e dei gruppi neofascisti come manovalanza reazionaria, saremo in piazza a manifestare perché oggi è necessario ribadire che l´antifascismo è una pratica quotidiana di aggregazione, impegno e socialità, antidoto ad un clima generale fatto di "pacchetti sicurezza" e campagne di odio alimentate ormai da anni da un ceto politico screditato che attraverso la criminalizzazione di gruppi etnici, settori sociali ed esperienze politiche di base, cerca consensi e legittimità.
In un paese in profonda crisi politica, economica e culturale, sono infatti la repressione, l´intolleranza e l´odio per un presunto diverso che stanno prevalendo. Si scaricano così tensioni sociali sulle categorie più deboli come gli immigrati e si reprime ogni forma di resistenza sul territorio. Un paese dove si muore pestati nelle celle, dove le carceri scoppiano, dove vige la caccia al rom, dove un gruppo di squadristi con a capo il padrone fa irruzione in una fabbrica occupata dai lavoratori senza stipendio da mesi - come all´Eutelia di Roma - e dove continuano a morire tre lavoratori al giorno. Un paese dove 5 studenti sono arrestati per rapina per non avere pagato 500 fotocopie. Un paese dove gli immigrati sono soggetti a leggi speciali, con carceri speciali, extragiudiziali come CPT e CIE, continuamente vessati nei loro diritti ed affetti, forza lavoro da sfruttare attraverso il ricatto. Un paese dove immigrati, omosessuali e trans sono vittime continuamente di aggressioni fasciste. Dove il ruolo della donna è relegato tra la "velina" e la brava casalinga.
Non può stupire quindi che si legalizzino le ronde dei "cittadini" e che i nuovi gruppi fascisti siano protetti e finanziati in tutta Italia, usati nel tentativo di intercettare consenso e disagio tra i giovani e nei quartieri popolari.
Questo sta accadendo anche in Toscana: 7 persone arrestate tra Pistoia e Livorno per i danneggiamenti della sede di Casapound Pistoia, 1 ragazzo arrestato per aver messo un petardo a Firenze ed 11 antifascisti accusati di tentata rissa perquisiti con cani antiesplosivo e costretti al prelievo del DNA semplicemente per aver risposto ad una chiamata d´aiuto di una ragazza minacciata da un gruppo di neofascisti. Appare chiara la strumentalizzazione di queste operazioni di Procure e polizie toscane, in cui si continua a costruire teoremi, usando categorie come quella del terrorismo per isolare e indicare al pubblico disprezzo compagni antifascisti e militanti politici, per ridurre al silenzio tutto un movimento forte e radicato, garantendo invece legittimità, soldi e agibilità a gruppuscoli fascisti. Una regione in cui 90 militari dell´Arma fanno irruzione nelle case occupate dal Movimento di Lotta per la Casa dove vivono rifugiati politici ed immigrati, spaccando tutto e denunciando gli abitanti con il solo scopo intimidatorio, mentre in galera vengono lasciati morire ragazzi come Yassin, 17 anni, suicida a Firenze nel carcere minorile. Dove altri ragazzi 17enni sono invece colpiti da denunce, avvisi orali, intimidazioni per frenare l´impegno e l´attività politica.
Una regione dove però esiste ancora un tessuto sociale e popolare antifascista ed antirazzista, che rifiuta i fascisti, che rifiuta i CIE, che parla di unità oltre i colori della pelle, dove le mobilitazioni per la libertà degli antifascisti arrestati sono partecipate e diffuse.
Il 12 dicembre la Toscana antifascista ed antirazzista sarà in piazza perché di fronte a tutto questo non si può più stare in silenzio!
Saremo in piazza contro arresti, perquisizioni, inchieste e teoremi, per la libertà delle persone arrestate, per dire che continueremo le nostre lotte sul territorio, nelle scuole e nei posti di lavoro e contro la costruzione di un CIE in Toscana; saremo in piazza perché per noi sicurezza significa un posto di lavoro sicuro, una casa per tutti, una scuola pubblica, per rafforzare reti e relazioni sociali capaci di rispondere alla gravità di quanto sta accadendo.

12 DICEMBRE 2009 MANIFESTAZIONE REGIONALE ORE 15.30 Piazza San Marco - Firenze

Assemblea delle scuole in Lotta
Voci dalla Macchia
Assemblea Popolare Antifascista di Rignano
Centro Popolare Autogestito fi-sud
Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos
Collettivo Politico di Scienze Politiche
Unione degli Studenti – Firenze
Assemblea permanente Campi Bisenzio Antifascista
Comitato cassintegrati GKN
Movimento di Lotta per la Casa
Cirocolo 26 luglio Italia-Cuba
Rete Antifascista Pistoiese
Rete dei Comunisti - Pisa
Circolo Agora' - Pisa
Comitato per lo smantellamento di Camp Darby
Circolo Italia-Cuba Cienfuegos - Pisa
Centro Politico 1921 - Livorno
Movimento Antagonista Livornese
Coordinamento Studentesco Livornese
Collettivo Anarchico Libertario Livornese
Coordinamento Antifascista Antirazzista Toscano
CAAT Valdera
SLAI Cobas
Cobas ATAF
Cobas del Comune di Firenze
Rifondazione Comunista – Firenze
Rifondazione Cominista - Livorno
Comunità di Base delle Piagge - Firenze
Circolo Gramsci Campi Bisenzio
Circolo Aziendale Ferrovieri del PRC "Spartaco Lavagnini" - Firenze
ANPI Campi Bisenzio
PerUnAltraCittà
Partito dei CARC
Partito Comunista dei Lavoratori - Toscana
PCL Firenze
PCL Empoli
Associazione Sinistra Unita e Plurale - Firenze
Nuova Unità - Rivista Comunista


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