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Il Movimento Antagonista Livornese nasce circa un anno fa come diretta espressione dell’esperienza dei centri sociali autogestiti, dei collettivi e dei gruppi di opposizione sociale e culturale che si svilupparono a Livorno sulla scia del movimento “no global”, soprattutto in seguito ai drammatici fatti del G8 del 2001. Una lunga storia fatta di lotte, controcultura, azioni, presidi, cortei ed eventi che affonda le proprie radici nelle grandi occupazioni della metà degli anni ‘80 e che trova il proprio fulcro ideale nel C.S.A. Godzilla, storico laboratorio politico-sociale del movimento livornese, dal quale sono scaturiti negli anni importanti progetti autonomi. Per questo alcune decine di compagni e compagne hanno sentito negli ultimi tempi l’esigenza di creare un soggetto organizzato unitario in grado di coordinare le varie anime di un’area presente e attiva nel nostro territorio, sovente definita “antagonista” per il carattere radicale e autonomo della propria azione. Hanno aderito a questo progetto collettivo il già citato C.S.A. Godzilla, il Teatro Officina Refugio, il centro di quartiere El Chico Malo, i Precari Autorganizzati, il collettivo femminista C-Attive, i Mob-Com, Lavorincorso e anche singoli individui. Tutti questi soggetti condividono alcuni principi fondamentali: l´anticapitalismo, l´antifascismo, l´antirazzismo, l’antisessismo, come ideali da difendere e diffondere attraverso la pratica dell’autorganizzazione al di fuori delle istituzioni e del sistema dei partiti. L’organo decisionale è l’assemblea plenaria priva di gerarchie interne, coadiuvata dall’uso della Rete come strumento orizzontale di confronto e discussione. L’obiettivo principale del M.A.L. è quello di promuovere campagne di lotta con il fine di costruire reti di contropotere grazie alle quali sperimentare la possibilitá di una societá "altra", libera dalle classi sociali, nonché la denuncia pubblica della violazione di diritti civili e sociali. Il M.A.L., inoltre, si adopera per la formazione di fronti comuni assieme ad altri soggetti e forze politiche in occasione di battaglie fondamentali: un antagonismo non ideologico e antisettario che mette davanti a tutto il sostegno alle lotte popolari contro lo sfruttamento sociale, l’oppressione istituzionale e la nocività ambientale. Per questa ragione gli spazi autogestiti che fanno parte del M.A.L. ospitano all’interno dei propri locali anche altre realtà indipendenti che hanno bisogno di spazio per le proprie attività, come la redazione di Senza Soste o il Coordinamento Studentesco.
Altri caratteri, per così dire, “ereditari”, sono: l’antifascismo militante, sia come controllo del territorio che come lotta al revisionismo storico; la vocazione territoriale, riconoscibile anche nel Pentagono del Buontalenti contenuto nel simbolo scelto, a testimonianza di una continuità nella difesa dell’identità e della storia di Livorno, città ribelle, multiculturale e accogliente; la socialità alternativa slegata dal profitto: gli spazi autogestiti del M.A.L sono oggi poli di aggregazione insostituibili, così come gli eventi di massa organizzati periodicamente (Sagra del Precario, occupazioni temporanee); infine altro aspetto rilevante è l’attenzione alle politiche urbanistiche e al rischio di speculazioni immobiliari: in passato l’antagonismo livornese ha posto spesso l’accento su questo tema, attraverso l’occupazione del cinema Odeon, della Ex-Fiat e della Gran Guardia, azioni unite dalla metafora delle “macerie”, che oggi sembrano concretizzarsi davanti agli occhi di tutti. Per quanto riguarda l’attività futura, questo autunno segnato dall’inizio di una crisi epocale e da imponenti ondate di opposizione sociale, ha stimolato una discussione interna e una riorganizzazione dell’attività politica, motivata anche dall’auto-analisi della composizione sociale del M.A.L: lavoratori precari, operai, disoccupati, studenti e ricercatori quotidianamente in lotta contro il caroaffitti, l’aumento dei prezzi, la mobilità e la flessibilità imposta, l’incertezza del reddito e del futuro, l’insicurezza sul lavoro e l’insufficienza del welfare. L’analisi effettuata ha raggiunto le seguenti conclusioni: da una parte, le conseguenze della crisi saranno scaricate sui lavoratori, come dimostrano le migliaia di lavoratori precari che si trovano a non essere riconfermati nelle fabbriche come nei servizi, ad essere messi in cassa integrazione (Magna, Trw, Continental, Pierburg, Inalfa, Giopescal) o andare a casa (Brovedani) mentre i progetti di reinsediamento si fanno sempre più lontani (ex-Delphi); dall’altra parte il goveno ha varato il decreto salva-banche, mentre sul fronte dello stato sociale ha previsto tagli indiscriminati, come quelli a scuola e università, ha aumentato i fondi per la difesa, oltre a criminalizzare chi porta avanti scioperi e battaglie sociali e proteggendo invece nuovi fascisti, che, come i vecchi, sono utilizzati per indebolire le grandi lotte sui diritti. Nello specifico, Livorno, per la sua connotazione industriale, si vede esposta in particolar modo agli effetti della crisi. In una città dove la classe dirigente, presente in questo territorio da prima della guerra, si è sempre limitata a governare senza prospettiva prevedendo per l'ultimo decennio come unica linea di sviluppo il mattone selvaggio, c'è da immaginarsi conseguenze devastanti, sia per la mancanza di settori di reimpiego che per l'assenza di un qualsiasi progetto di intervento sociale che faccia da materasso anti-crisi. Questa riflessione ha spinto l’assemblea a lanciare una campagna di lotta, scandita dallo slogan: “Noi la crisi non la paghiamo, la faremo pagare a voi”. La campagna si basa sull’individuazione di alcuni temi-chiave, ritenuti di massima importanza per Livorno in questo momento: - LAVORO REDDITO PRECARIETA'Difesa dei posti di lavoro e ammortizzatori sociali diffusi per resistere alla crisi (cassa integrazione, sussidi di disoccupazione allargati anche ai precari, interventi per la continuità del reddito delle varie forme di lavoro atipico e anche per gli autonomi "forzati" ), Stop all'uso di assunzioni atipiche negli Enti Pubblici. Ri-pubblicizzazione delle aziende dei servizi (vedi ASA). Trasporti pubblici a prezzi agevolati per anziani, studenti e precari. Osservatorio sulla gestione del Porto e Cantiere. - CASAStop alla (s)vendita degli immobili pubblici. Rilancio dell'edilizia pubblica. Indagine sugli appartamenti sfitti (privati, comunali e ERP) in città. Stop agli sfratti per finita locazione (Livorno è stata esclusa dalla proroga), finanziare soluzioni per l'aumento vertiginoso di sfratti per morosità. Sostegno ai progetti di autorecupero degli immobili pubblici sfitti. Fondo a sostegno dei mutui casa a rischio insolvenza (con acquisto da parte del pubblico) e rinegoziazione dei mutui stessi a tassi favorevoli (visto che le buche delle banche le hanno ripianate le tasche dei contribuenti/lavoratori). Stop a speculazioni edilizie inutili per la città (Porta a Mare, Nuovo Centro). - SALUTE No al rigassificatore e all'inceneritore. Sì all'eolico, al solare e alla raccolta differenziata porta a porta (con decine di posti di lavoro) e riduzione della TIA grazie alle minori spese di incenerimento. Servizi ospedalieri più efficienti.
Inoltre il Movimento Antagonista Livornese è impegnato in un percorso di confronto e collaborazione con tutti gli altri soggetti autorganizzati e non partitici della città (sindacati di base, comitati, movimenti studenteschi, assemblee di cittadini) per la realizzazione di un grande evento sociale, politico e culturale in grado di catalizzare l’attenzione di tutta la città all’interno di uno spazio cittadino che ha un grande valore simbolico e concreto: la Fortezza Nuova. L’obiettivo è quello di dare spazio e visibilità a tutte quelle realtà che operano dal basso e che rappresentano la parte migliore della città: quella che lotta, che resiste, che partecipa, che si fa garante dei diritti di tutti, che è attenta alla tutela del territorio e dell’ambiente. La Fortezza, che versa da sempre in uno stato di abbandono vergognoso, da dieci anni a questa parte è infatti resa viva e agibile solo grazie ai movimenti in occasione delle feste più importanti per la storia d’Italia: il 25 Aprile e il 1° Maggio. Il M.A.L. ritiene che sia giunto il momento di riappropriarsi collettivamente e definitivamente di uno spazio pubblico che non solo è abbandonato al degrado, ma che l’amministrazione tenta anche di negare e chiudere in attesa di una possibile speculazione privata. Il Movimento Antagonista Livornese si riunisce tutti i lunedì presso il C.S.A. Godzilla o il Teatro Officina Refugio. E’ possibile avere informazioni sulle assemblee e sulle iniziative telefonando al numero 0586891334 nelle ore serali o scrivendo a
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