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Mercoledì 28 Aprile 2010 13:47 |
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E' STATA OCCUPATA DA CIRCA MEZZ'ORA LA FORTEZZA NUOVA! Tutti invitati a venire, presidiare e portare solidarietà all'occupazione in corso. COMITATO FORTEZZA DAL BASSO www.fortezzadalbasso.org |
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Martedì 27 Aprile 2010 14:31 |
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Anche quest’anno saremo in Fortezza Nuova il 29 e 30 aprile ed il 1 maggio per l’appuntamento di Fortezza dal basso. Fortezza dal basso, come si evince dal nome, è un’iniziativa organizzata da una serie di realtà politiche e sociali che operano in città “dal basso” secondo i principi dell’autorganizzazione e dell’autofinanziamento. Come ogni anno saremo sul prato davanti agli Scali del Pontino in Fortezza Nuova, luogo simbolo del movimento livornese che da più di 10 anni la fa rivivere e la libera dall’abbandono in cui è stata lasciata da ormai troppi anni. Ed anche quest’anno, così come molte altre volte in passato, la Fortezza è chiusa al pubblico, fra vandalismi ma anche ritardi e promesse non rispettate da parte dell’amministrazione. Ricordiamo infatti che i lavori che dovevano riqualificarla sono stati sospesi da oltre un anno e che l’amministrazione non ha nessun progetto in atto che vada verso una riapertura di questo unico polmone verde del centro città, anzi dalla Commissione bilancio giungono voci che una parte dei soldi destinati alla Fortezza saranno stornati per la viabilità legata al Nuovo Ospedale. Ma come ogni anno, purtroppo, siamo arrivati a pochi giorni dall’inizio della festa senza le autorizzazioni necessarie nonostante siano state richieste da tempo. Ricordiamo che il prato della Fortezza è stato messo a norma con tutta la recinzione perimetrale proprio grazie ad una nostra battaglia in occasione della festa dello scorso anno, battaglia che poi è stata sfruttata anche dal Pd stesso che su quel prato dopo poche settimane ci fece il concerto di chiusura della campagna elettorale. E’ un dato di fatto che questa amministrazione non è interessata a tutto ciò che non sia riconducibile ai propri interessi specifici e la Fortezza e le nostre richieste non rientrano fra queste. Basti vedere che negli anni scorsi siamo stati flagellati da multe e ostacoli burocratici per ogni mossa fatta. Cosa ancora più inspiegabile se si pensa che quest’anno i giorni di festa saranno solo 3 concentrati in un fine settimana a differenza dei 10 giorni dell’anno scorso. Il programma di quest’anno si snoderà dunque dal giovedì 29 aprile al sabato 1 maggio, giorno di chiusura come da tradizione. Giovedì 29 a partire dalle 21.30 sarà la giornata dedicata al ricordo di Alfredo Bicchierini, storico compagno che ci ha lasciato un anno fa, fra poesie e musica. Venerdì 30 invece sarà la giornata dedicata al tema portante della festa, le trasformazioni urbanistiche della città e le conseguenti speculazioni, con interventi a partire dalle 18 (presso l’Officina Sociale Refugio) dell’Osservatorio sulle trasformazioni urbane, il centro di quartiere El Chico Malo, il Comitato No Offshore e il collettivo video Mob-Com. Dalle 21.30 il concerto degli Appaloosa e dei Platonik Dive. Il 1 maggio invece si aprirà con il tradizionale pranzo nel prato, nel pomeriggio e dopo cena ci saranno i concerti organizzati dalla “Inconsapevole records” mentre nel tardo pomeriggio il corteo organizzato dal Comitato di lotta per il diritto al lavoro e con ritrovo alle 18 da piazza Garibaldi. Comitato Fortezza dal basso |
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Martedì 23 Febbraio 2010 23:38 |
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Un altro clochard c'ha lasciato. Questa è stata la volta di Gigi, “quello che stava in via della Madonna”.
Non se la passava bene Gigi negli ultimi giorni, sicuramente da dopo che gli era bruciato il posto in cui aveva trovato rifugio, l'ex cinema Moderno, preso fuoco in modalità non tanto chiare, così come non chiara è la fine che abbia fatto Whisky, il suo cane, sparito sabato o domenica.
Noi del Movimento Antagonista Livornese l’abbiamo iniziato a conoscere bene a partire da ottobre quando ha iniziato a frequentare i nostri posti e in quei giorni con sorprendente spirito lucido e filosofico, c'ha riempito il cuore. Era una persona fantastica, con la quale abbiamo pienamente condiviso il concetto di autogestione dei nostri spazi.
Che era una persona buona lo sapeva tutta Livorno, sicuramente lo sa e si dispiace chi passava di Via della Madonna dove Gigi stazionava, leggendo o salutando i passanti. Era ormai da tempo che Gigi stava in città, per cui lo conoscevano in molti. Forse però non i servizi sociali. Per come l'abbiamo conosciuto noi, Gigi era sì cocciuto, aveva una storia difficile alle spalle ma sicuramente un letto stabile dopo quello che gli era successo l’ultima settimana non l’avrebbe disdegnato. Abbiamo legittimi dubbi che la nostra Livorno abbia provato molto poco a capirlo, così come sappiamo quanto poco abbia aiutato l'altro Gigi, Gigi Mura, morto di freddo a Dicembre.
La rossa e tanto democratica Livorno si affaccia al nuovo decennio con tre homeless sulla coscienza, se si aggiunge il magrebino morto di freddo nel casolare del signor Kutufà. Una bella colpa. Perché non aver attivato il piano di emergenza freddo per i senza tetto, così come aver ridotto all'osso l'emergenza abitativa, noncurarsi del livello di assistenza sociale esistente in città, comporta colpe specifiche. Si dirà che il nostro Gigi è morto per un incidente e che la colpa non è del Comune che non riceve più soldi dallo Stato per questo genere di intervento, ma non basta. Non basta perchè di fronte alla velocità con cui sono risolte le varianti urbanistiche e i progetti di nuovi ospedali, le case popolari così come tutto il settore del sociale, vengono lasciati alla bisogna, senza, ripetiamo, alcuna attestazione dei risultati ottenuti.
In tempi di pressante emergenza abitativa, dove la miseria interessa fasce di popolazione sempre più ampie, non è tollerabile, per come è inquietante, vedere queste persone lasciate a se stesse. Il Gigi di oggi potremmo essere noi nel prossimo futuro. Per questo non lasceremo nel silenzio ulteriori atti di menefreghismo come quello che ha riguardato Gigi e tutte le categorie svantaggiate che nel passare degli anni hanno rinfoltito sempre di più le loro fila, italiane o straniere che siano.
Dal Sindaco di Livorno al futuro governatore della Toscana si mettano bene in testa che gli scenari della crisi non si scaricano sulle persone più deboli. Accoglienza e interventi sociali saranno ciò che chiederemo a voce sempre più forte, nessuna immobilismo o al contrario, centro di identificazione e espulsione in Toscana sarà tollerato.
Movimento Antagonista Livornese |
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Giovedì 04 Febbraio 2010 19:38 |
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FATTI DI PISTOIA: REVOCATI GLI ARRESTI DOMICILIARI I 6 imputati sotto processo avranno solo l'obbligo di dimora nella Provincia e obbligo di permanenza notturna in casa dalle 21 alle 7 Il giudice Luciano Costantini ha accolto la richiesta di revoca delle misure cautelari richiesta dagli avvocati dei 6 imputati per i fatti di Pistoia che adesso avranno solo l'obbligo di dimora notturno. Un altro passo verso il ripristino della "normalità" in questi 4 mesi in cui la situazione giudiziaria degli imputati ha sempre avuto un carattere di eccezionalità. Il giudice infatti fra le motivazioni di questa decisione ha messo la caduta dell'accusa di devastazione e saccheggio (che ricordiamo prevede una pena dagli 8 ai 15 anni di reclusione). Per 4 mesi il comitato di sostegno agli imputati livornesi ha continuato a denunciare il fatto che il reato di devastazione e saccheggio era tenuto in piedi solo per giustificare le misure detentive per i 6 imputati, tutti incensurati. Era dunque verosimile l'impressione che tutti avevano avuto nelle tre udienze svolte fino ad oggi, cioè che i fatti si stavano ridimensionando e l'accusa e i suoi testimoni erano caduti più volte in contraddizione. Anzi, sembra addirittura eccessivo l'obbligo di dimora per l'unica donna imputata nel processo visto che i due presenti dentro Casa Pound hanno più volte ribadito di non aver visto donne e i testimoni non sono nemmeno riusciti a indicarla durante i riconoscimenti. Insomma, un altro piccolo passo avanti in un processo che piano piano si sta ridimensionando come recita anche l'ordinanza del giudice: "I fatti risultano notevolmente ridimensionati nella loro gravità" da www.senzasoste.it |
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